Archivio mensile: ottobre 2016

La chiesa di Sant’Anastasia a Verona: cosa vedere di questo monumento

In questo articolo parleremo della chiesa gotica di Sant’Anastasia a Verona, un vero gioiello del patrimonio artistico della città di Verona che consigliamo di visitare senza dubbio nel caso in cui doveste essere in zona.

La chiesa gotica di Sant’Anastasia a Verona si trova nel centro storico di Verona, vicino alla cattedrale e nei pressi dell’Adige vicina al ponte di pietra. A sinistra della facciata si trova nel cortile del conservatorio di musica; la chiesa gotica di Sant’Anastasia a Verona si apre sulla piazza con un arco in cui si trova il bellissimo arco sepolcrale di Guglielmo di Castelbarco. Questo è il primo esempio di arco monumentale denominato “baldacchino”, che pochi anni dopo avrebbe ispirato la dinastia dei Della Scala, signori del XIV secolo indiscussi di Verona.

L’attuale chiesa di Sant’Anastasia a Verona venne costruita tra il 1280 e il 1400 ed è stato progettata dai Domenicani; la sua pianta è simile a quella della Basilica di San Zanipolo a Venezia.
La chiesa di Sant’Anastasia prende il nome da un tempio cristiano preesistente costruito da Teodorico il Grande e venne costruita proprio sulle fondamenta precedenti.

Consacrata solo nel 1471, la chiesa di Sant’Anastasia fu in possesso dei Domenicani fino al 1808. Il campanile della chiesa è altro 72 m di altezza ed aveva quattro campane nel 1460; la struttura della facciata è divisa in tre sezioni corrispondenti alle divisioni interne della chiesa (architettoniche); la facciata in mattoni di terracotta doveva avere in sé un rivestimento di marmo ma rimase incompiuta.

L’interno della chiesa è diviso in tre navate unite da volte a crociera; le navate sono separate da due serie di sei colonne in marmo rosso di Verona con capitelli gotici. Il pavimento è ancora originale dal 1444 ed è all’incirca divisibilie in tre colori: bianco e nero, che ricordano i frati domenicani, ed il rosso dedicato a San Pietro da Verona, martire. Al centro della chiesa di fronte al coro vi sta un rosone in marmo con tre colori che mostra le braccia dei Domenicani; il soffitto della navata centrale è datato 1437 e presenta le immagini dei fratelli domenicani fra cui anche è ben riconoscibile Pietro da Verona.

Se ti è piaciuto questo articolo sulla chiesa di Sant’Anastasia di Verona ti invitiamo ad approfondire le tue conoscenze in merito e continuare a sfogliare il nostro sito web per poter così conoscere altri monumenti che riteniamo importanti della storia di Verona!

L’arco dei Gavi: uno dei monumenti storici di Verona

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Cos’è l’arco dei Gavi a Verona? Si tratta di un’architettura romana di Verona; venne eretto nella via Postumia, appena fuori dalle mura della città di Verona romana.

In origine era situato non lontano dalla torre dell’orologio del vicino Castel Vecchio e fu poi incorporata nella parete della città. I romani diedero luce all’arco trionfale nel primo secolo. Venne riscoperto nel 1932 e rimontato nel periodo successivo.

Chi creò l’arco dei Gavi a Verona?

Chi viene a visitare Verona magari non sa che fu la città in cui nacque la famiglia romana della gens Gavia, che divenne ben nota in tutta l’Italia; alcuni dei componenti che formavano la gens Gavia si possono tranquillamente trovare all’interno del teatro romano di Verona (bellissimo); in particolare i componenti della gens Gavia sono presenti anche in alcune incisioni nella loggia del teatro di Verona. Si sa inoltre che uno degli appartenenti alla Gens Gavia fece costruire un acquedotto! Perché diciamo questo parlando dell’arco dei Gavi? Perché proprio come si nota dal nome l’arco dei Gavi è stato costruito dalla gens Gavia: una stessa incisione nell’arco dei Gavi testimonia questa versione:

CURATORES L[ARUM] V[ERONENSIUM IN HONOREM?] GAVI CA DECURIONUM DECRETO.

I nomi dei principli membri della famiglia romana Gavia che creò l’arco sono sicuramente quelli contenuti nelle nicchie che in origine dovevano contenere le statue dell’arco: sono Caio Gavio Strabone, Marco Gavio Marcone, Gavia, e un ignoto (il nome non è recuperabile).

L’arco dei Gavi ha una storia molto antica e venne commissionato da parte dell’architetto Vitrubio Cedrone proprio durante uno dei regni di Tiberio (degli iniziali) o durante il regno di Augusto. Parliamo quindi come già detto di un arco della prima metà del primo secolo.

Questo arco di Verona veniva usato già nell’epoca romana ma vene poi utilizzato anche nel medioevo e nell’epoca comunale, quando difatti venne inglobato nella cinta muraria comunale.

Purtroppo nel 1805 i francesi decisero di smontare il monumento e di alloggiarne i blocchi all’interno degli arcovoli dell’arena. Nel tempo successivo vi furono numerosi progetti per rimettere in piedi l’arco dei gavi ma non vennero mai compiuti; tuttavia nel 1932, per via di Antonio Avena e dell’amministrazione comunale di Verona di allora, venne ricostruito il monumento grazie ai disegni di questo fatti da Andrea Palladio.

L’arco dei Gavi è uno dei tanti monumenti che è possibile vedere a Verona, bellissima città con una storia plurimillenaria alle sue spalle.