Archivio mensile: luglio 2015

Visitare la chiesa di Sant’Elena a Verona: cosa vedere e analisi storica

Stavolta vi invitiamo a conoscere la storia e la composizione interna della bellissima chiesa di sant’Elena di Verona, meta di molte visite a causa della sua importanza dal punto di vista storico e artistico di tutta la città. Ci dispiace purtroppo che sia stata in realtà trascurata dai turisti in quanto effettivamente monumento minore rispetto ad altri più noti e più vicini della città di Verona ma secondo noi la conoscenza di questo monumento e della sua storia può davvero aiutare il cittadino a conoscere meglio l’anima di questa antica città.

Vediamo la storia della chiesa di Sant’Elena a Verona riassunta nelle seguenti righe:

La chiesa di Sant’Elena occupa l’area su cui sorse nel IV secolo ad opera del vescovo Zeno il primo luogo di cultocristiano di Verona. Dopo che fu riconosciuta la dipendenza del capitolo dei canonici della cattedrale non dal vescovo di Verona, ma dal patriarca di Aquileia, il capitolo decise di costruire sul luogo dell’antica basilica una chiesa col nome titolo dei santi Giorgio e Zeno per svolgervi le liturgie capitolari. La chiesa fu consacrata tra l’842 e l’847 dal patriarca di Aquileia Andrea.

Seriamente danneggiata dal terremoto del 3 gennaio 1117, venne rapidamente ricostruita e consacrata dal patriarca Pellegrino nel 1140. Nel XV secolo la chiesa fu dotata di un nuovo coro ligneo e fu costruito il portico e, nel secolo successivo, furono eretti i due altari laterali, poi ricostruiti nel Settecento.

Tra il 1960 e il 1970, la chiesa di Sant’Elena è stata interessata dalle indagini archeologiche che hanno riportato alla luce l’area presbiterale dell’antica basilica del IV secolo.

Come potete vedere la chiesa è molto antica e risale addirittura a un periodo storico come l’800 d.C., pieno di turbamenti e di varie guerre in tutta Europa. Fu comunque un periodo che riuscì a regalare grandi monumenti all’Italia come appunto questa chiesa di Verona.

Vediamo adesso la descrizione di questa chiesa di Verona:

La chiesa di Sant’Elena si trova alla sinistra dell’edificio della cattedrale, e affaccia sopra un piccolo cortile con il caratteristico porticato a quattro arcate a tutto sesto sorrette da esili colonne in marmo con capitelli corinzi. Nella parte superiore della facciata, si può notare l’originale paramento murario romanico, caratterizzato da un’alternarsi di fasce in mattoncini rossi e marmo.

L’interno della chiesa è a navata unica coperta con soffitto a capriatelignee. A metà della navata, entro due nicchie ad arco contrapposte, si trovano i due altari laterali, costruiti nel Cinquecento e rinnovati nel Settecento. Quello di destra, dedicato alla santa Croce, accoglie una pala di Pietro Antonio Rotari raffigurante La Madonna col Bambino fra i Santi Elena, Caterina e Giovanni Nepomuceno (1735); quello di sinistra, invece, dedicato a san Francesco di Sales, accoglie una pala di Giovanni Pietro Salvaterra con Il Redentore e i Santi Francesco di Sales e Filippo Neri. Sulla parete destra della navata si trova il trittico in pietra con La Madonna col Bambino in trono tra i santi Giovanni Battista ed Evangelista, un tempo sopra l’altare maggiore della chiesa.

Il presbiterio presenta, lungo le due pareti laterali, gli stalli lignei intagliati del coro, risalenti al XV secolo; al centro dell’area è stata creata una vasta apertura nel pavimento per consentire la vista del pavimento e delle fondazioni dell’antica basilica del IV secolo. Nell’abside quadrangolare, vi è l’altare maggiore barocco.

Qual’è la nostra opinione? Secondo noi dovreste andare a visitare questa chiesa se ne avete la possibilità e siete nelle vicinanze, magari mettendola come monumento in più da visitare nel caso in cui siate senza altre mete e abbiate ancora un po di tempo da passare a Verona. Mi raccomando, sfogliate il nostro sito e guardate gli altri monumenti di Verona per conoscere meglio l’anima di questa fantiastica città italiana!

La via Gallica a Verona: storia della strada romana e cosa ancora si può vedere

Un tempo Verona era collegata con tutte le province dell’impero romano grazie all’imponente struttura stradale fondata e costruita con il lavoro ed il sangue dei romani (ricordiamo anche il fatto che la società romana purtroppo basava la sua economia sullo schiavismo e che quindi molte strade furono costruite con il lavoro sfruttato degli schiavi) che comunque riuscirono in maniera efficiente ad aumentare la viabilità dell’impero.

Naturalmente in tutto questo sistema era compresa anche Verona, una città piuttosto importante per Roma e per il suo impero ed era infatti inclusa nella rete stradale della Via Gallica, che adesso scopriremo assieme.

La Via Gallica era un’antica strada del nord Italia che collegava il municipi romani della Pianura Padana. Iniziò dalla via Postumia accanto a Verona, e collegando Brescia (Brixia), Bergamo (della Bergamo) e Milano (Mediolanum), passando vicino al Lago di Garda.

Nella prima sezione della strada di Verona, esiste una necropoli cristiana, su cui sono state erette in seguito l’Abbazia e la Basilica di San Zeno.

Se vuoi vistare la Via Gallica di Verona ti consigliamo di prendere un auto a nolo oppure di informarti bene su Google e sulla cartina digitale i punti in cui ancora è possibile vedere la strada romana.
Ps: esistono tanti monumenti più interessanti secondo noi da visitare a Verona!